La Tavola Italiana al Salone del Gusto di Torino con la Mostra Facies

26 settembre 2016

Dal 22 al 26 settembre 2016 l’Associazione La Tavola Italiana, in collaborazione con il Parco dei Nebrodi, Slow Food Sicilia, Regione Sicilia e IdiMed, partecipa al Salone del Gusto di Torino con l’installazione e l’allestimento della mostra Facies.

 

 

La Tavola Italiana, da sempre attenta al rispetto della Biodiversità, Salute, Sostenibilità e Innovazione non poteva non aderire a questo prestigioso appuntamento, organizzato per la prima volta nel 1996, e considerato uno dei più importanti eventi al mondo dedicati ai produttori italiani di cibo e vino.

 

 

Nel ventesimo anniversario dalla prima edizione del Salone del Gusto, e a trent’anni dalla fondazione di Slow Food in Italia, Slow Food insieme a Regione Piemonte e Città di Torino ha deciso di celebrare le due ricorrenze ripensando l’evento all’insegna del nuovo. A cominciare dal nome: da quest’anno infatti si chiamerà ‘Terra Madre Salone del Gusto’, per sottolineare che non può esserci piacere enogastronomico senza responsabilità e sostenibilità.

 

 

Sono proprio questi i contenuti della mostra fotografica Facies, pensata e prodotta dall’Associazione La Tavola Italiana e presentata per la prima volta il 13 giugno scorso presso l’Auditorium San Fedele di Milano: un progetto realizzato dal fotografo Leonardo Pelucchi in collaborazione con EtNos, IdiMed, Banca vivente del Germoplasma vegetale dei Nebrodi e l’associazione Il Club di Milano.

 

 

Questa mostra nasce per presentare ai rappresentanti di istituzioni pubbliche e private, alla stampa e al pubblico la prima delle 5 A del Disciplinare di qualità agroalimentare dell’Associazione: la A di Ambiente.

 

 

Raccontare è da sempre un bisogno, una necessità. Farlo coinvolgendo tutti i sensi è una prerogativa dell’uomo. L’associazione La Tavola Italiana vuole raccontare la nostra storia dicendo qualcosa del nostro cibo e decide di farlo con le immagini. La cultura del cibo passa anche attraverso l’arte e con essa si arricchisce di un valore aggiunto: la nostra invenzione. E così che ciò che chiamiamo biodiversità richiama alla mente un’antica espressione di bellezza, attraverso una galleria di volti e di sculture della terra. Fatti di tratti e di disegni, di chiari e di scuri, che nella loro fattura costruiscono, tutelano, reinventano l’Ambiente.

 

 

Siamo in un’era di grande trasformazione, in cui la globalizzazione e l’internazionalizzazione sono non più aspirazioni ma realtà imprescindibili per la realizzazione di un progetto. La Tavola Italiana vuole raccontare un territorio, quello italiano e le componenti che lo rendono unico, inimitabile. La tavola è l’incontro degli elementi e degli attori che costituiscono l’immagine dell’Italia.