Nessun Timore per l’export di Vino Italiano

05 aprile 2017

I vini italiani, sempre più apprezzati anche all’estero non devono temere il futuro e le imminenti sfide del protezionismo: l’Ucraina, in forti legami con La Tavola Italiana, si candida come nuova partner per i produttori italiani e il Consolato Onorario d’Ucraina sbarca al Vinitaly con la sua delegazione.

Il Console Onorario di Ucraina, Marco Toson,  sarà presente al Vinitaly con la sua delegazione ucraina in occasione della giornata inaugurale in data 9 Aprile 2017, accompagnato anche da Tavola Italiana, per rafforzare ed ampliare le proficue collaborazioni tra i due paesi nel settore vinicolo.

Secondo le stime, l’Export di vino è in crescita, e nel 2016 le esportazioni nel mondo hanno raggiunto livelli da record storici: 5,6 miliardi di valore, il 4% in più rispetto al 2015. Cifre che permettono ai produttori ed esportatori di essere più competitivi nel mercato, con una posizione solida che rassicura e soddisfa il mondo del vino.

Purtroppo questo trend rischia di non seguire più il suo percorso di crescita, interrotto dalle manovre di protezionismo che indeboliranno l’economia e dalle attuali spinte di chiusura che si assistono oggi, mettendo a repentaglio la posizione del “made in Italy”, terzo brand a livello mondiale per qualità e notorietà.

E’ per questo che il Console propone una nuova direzione per superare le inquietudini degli imprenditori e produttori di vini con la proposta di un nuovo mercato. “l’Ucraina, con le sue potenzialità e agli esordi della sua crescita economica, si presenta come un partner importante e una crescente attrattiva per l’imprenditoria italiana. La vendita al dettaglio dei prodotti made in Italy dimostra la grande passione del popolo ucraino e diventa una risorsa che dobbiamo sfruttare ampiamente”.

E’ in questa cornice che si inserisce La Tavola Italiana, che collabora con Il Consolato assieme alla sua community di oltre 500 produttori enogastronomici. Lo scopo dell’associazione è di sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore dei vini e cibi italiani, offrendo maggiore visibilità ai prodotti italiani anche all’estero, in particolare nel mercato ucraino dove aprirà una nuova piattaforma. Non resta che sfruttare al meglio queste opportunità.