Ceci

Categoria: Frutta, verdura e legumi

Prodotto: Ceci

Produttore: belisario , La Bona Usanza , Mulino Val d'Orcia

I ceci sono legumi dalle origini antiche tra i più diffusi al mondo. Privi di glutine, sono un’ottima fonte proteica e si prestano per gustose ricette.

Zona di produzione

Marche

Molise

Puglia

Toscana

Umbria

In Italia la coltivazione dei ceci è quasi totalmente concentrata nelle regioni del Centro Sud. La pianta del cece necessita di poca acqua e di un terreno povero.

Descrizione

Il cece è una pianta erbacea della famiglia delle Fabaceae. I frutti contenuti nel baccello di questa pianta sono i ceci, legumi dalle origini antiche  ampiamente usati nell’alimentazione umana. Dopo la soia ed il fagiolo, il cece è la terza pianta leguminosa per produzione mondiale.

Sono ricchi di proteine, carboidrati, grassi, fibre, amido, sali minerali e vitamina A e C, oltre alle saponine, sostanze che aiutano l’organismo a eliminare il colesterolo dall’intestino.  Da freschi non contengono glutine.

La pianta del cece ha un’altezza di 40/50 cm, è caratterizzata da un fusto peloso, con foglie opposte e dentate. Sopravvive anche in climi abbastanza aridi, grazie alle profonde radici che penetrano nel terreno fino a 2 metri.

Metodo di produzione

Il ciclo colturale di questa antica leguminosa copre un periodo che va da Marzo a fine Agosto. Dopo la preparazione del terreno viene effettuata la semina a fine marzo , le sementi utilizzate vengono autoriprodotte. La coltura avviene in asciutto , il sostentamento della pianta viene assecondato solo da piogge primaverili. Durante il suo sviluppo la pianta raggiunge un’ altezza di 40/50 centimetri con la formazione di diverse infiorescenze da cui si genereranno i baccelli che contengono i semi.

La raccolta meccanizzata avviene a partire dalla fine di Agosto e successivamente i ceci vengono fatti essiccare al sole e setacciati a mano come da antica tradizione contadina.

Proprietà

I ceci fanno parte del gruppo dei legumi, alimenti dall’elevato valore nutrizionale, per i quali il consumo dovrebbe essere di almeno 2-3 porzioni alla settimana, secondo i dettami della Dieta Mediterranea, e almeno 3 porzioni alla settimana per la più recente Dieta Smart, anch’essa basata su valide prove scientifiche. 100g di ceci secchi, bolliti in acqua distillata senza aggiunta di sale e scolati, forniscono 102 kcal, e sono composti da 63,6g di acqua, 18,9g di carboidrati, 7g di proteine, 2,4g di lipidi. Essi conferiscono un notevole senso di sazietà e un buon apporto energetico mantenendo un impatto ridotto sulla glicemia per via del basso indice glicemico, risultando ottimi alleati di chi segue diete ipocaloriche e dei diabetici. Sono assolutamente privi di colesterolo, per questo adatti a chi soffre di ipercolesterolemia. Il consumo di ceci regola la pressione sanguigna per via dell’elevato contenuto in potassio e le funzioni intestinali per l’apporto in fibre, anche queste utili per il controllo dei livelli ematici di colesterolo. Rappresentano una buona fonte di minerali quali fosforo, calcio, magnesio e potassio fondamentali per la salute delle ossa.

Utilizzo in cucina / Abbinamento

I ceci sono ingredienti perfetti per gustosissime ricette, tra cui zuppe, minestre, piatti tradizionali, vegani ed etnici. Per cucinare i ceci secchi bisogna metterli in ammollo qualche ora e poi cuocerli in acqua abbondante con due foglie di alloro.  I ceci si utilizzano anche per la preparazione di farine.

Conservazione

I ceci sono disponibili tutto l'anno e venduti sciolti, oppure in buste trasparenti o inscatolati. E' bene conservarli  in un luogo fresco e asciutto.

Storia

Le primissime testimonianze archeologiche della coltivazione dei ceci (Cicer arietinum) derivano dall'Iraq e risalgono all'antichissima età del bronzo (3.500-1.200 a.C.).In seguito la coltivazione del cece si diffuse in Egitto e nell'Impero Romano. Attualmente, i ceci e la farina ottenuta sono consumati principalmente in India ed in Pakistan.

Il nome deriva dal latino cicer. È noto che il cognome di Cicerone discendeva da un suo antenato che aveva una caratteristica verruca a forma di cece sul naso. Il nome specifico arietinum si riferisce invece alla somiglianza che hanno i semi con il profilo della testa di un ariete.

Ingredienti

Ceci (Cicer arietinum)