Cirò DOC

Categoria: Vino

Prodotto: Cirò DOC

Produttore: Barone di Bolaro

La DOC calabrese Cirò include diverse tipologie di vino: rosso, rosato e bianco, prodotti nella provincia di Crotone, principalmente da uvaggi Greco Bianco e Gaglioppo.

Zona di produzione

Calabria

La zona di produzione comprende in tutto i territori dei comuni di Cirò e Cirò Marina e in parte i territori dei comuni di Melissa e Crucoli, in provincia di Crotone.

Descrizione

La denominazione calabrese Cirò DOC comprende diverse varietà di vino: rosso, rosato e bianco.

 

CIRO’ DOC ROSSO

Questo vino si presenta di colore rosso rubino, più o meno intenso, con riflessi violacei e tendenza al granato nelle riserve. Il profumo è gradevole, delicato ed intensamente vinoso; il sapore è secco, corposo, armonico e vellutato con l’invecchiamento. La gradazione alcolica minima è di 12,5% vol.

 

CIRO’ DOC ROSATO

Di colore rosato più o meno intenso, questo vino presenta sensazioni olfattive delicate e vinose. Al gusto si esprime con toni freschi, armonici e gradevoli, da secco ad abboccato. La gradazione alcolica minima è di 12,5% vol.

 

CIRO’ DOC BIANCO

Si presenta di colore giallo paglierino più o meno intenso, con eventuali riflessi verdognoli. All’olfatto si esprime con toni armonici e gradevoli, il gusto, da secco ad abboccato, è armonico, delicato e caratteristico. La gradazione alcolica minima è di 11% vol.

 

Metodo di produzione

Per la produzione del Cirò bianco, gli uvaggi utilizzati, sono il Greco Bianco (minimo 80%), insieme eventualmente ad altre uve a bacca bianca provenienti dalle varietà idonee alla coltivazione nella regione Calabria (massimo 20%). Per quanto riguarda la produzione di Cirò rosato e rosso, gli uvaggi utilizzati sono il Gaglioppo (minimo 80%), con eventuale aggiunta di altre uve a bacca rossa provenienti dalle varietà idonee alla coltivazione nella regione Calabria (massimo 20%), ad esclusione delle varietà Barbera, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Merlot (massimo 10%).

Il vino Cirò può avere la qualifica di “Classico" se prodotto nei comuni di Cirò e Cirò Marina; "Superiore" se ha una gradazione minima del 13,5%; "Riserva" con gradazione minima del 13,5% ed invecchiamento di 2 anni.

Utilizzo in cucina / Abbinamento

Il Cirò rosso si abbina ottimamente a selvaggina, arrosti, capretto farcito, formaggi stagionati.La temperatura di servizio ideale è di 18-20 gradi.

 

Il Cirò rosato è perfetto abbinato a primi piatti con sughi saporiti, zuppe di legumi, formaggi freschi e carni alla griglia. La temperatura di servizio ottimale è di 14-16 gradi.

 

Il Cirò bianco è ideale come aperitivo, con antipasti di verdure, sardine fritte, tonno al forno, formaggi cremosi. La temperatura di servizio ottimale è di 10-12 gradi.

Conservazione

Per una corretta conservazione, è buona norma riporre il vino Cirò DOC in un luogo ben areato, non umido e dalla temperatura costante, compresa tra i 10-15°. Le bottiglie vanno conservate al riparo dalla luce, in posizione orizzontale, per permettere al vino di rimanere a contatto con il tappo, mantenendolo umido ed elastico. Vanno posizionate su scaffalature di legno o di altro materiale resistente alle vibrazioni.

Storia

Il Cirò DOC è il primo vino calabrese ad avere la Denominazione di Origine Controllata dal 1969.

Le origini del Cirò si legano a quelle di un vino che anticamente era chiamato “Krimisa”, nome che probabilmente ereditò dalla colonia greca Cremissa, situata proprio dove ora si trova Cirò Marina.  I coloni greci, sbarcando sulle coste calabresi, rimasero colpiti dalla estensione dei terreni dedicati alla cultura della vite, e vollero dare il loro contributo, importando dalla madrepatria dei vitigni di origine ellenica.

A Cremissa venne edificato un tempio dedicato a Bacco, dio del vino, e Krimisa era il vino che veniva offerto come dono agli atleti vincitori delle Olimpiadi. Come richiamo a questa antica tradizione, il Cirò è stato servito come vino ufficiale alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968.

Certificazioni


DOC