Coratina

Categoria: Olio extravergine d'oliva

Prodotto: Coratina

Produttore:

L’olio extravergine da monocultivar Coratina si caratterizza per un fruttato medio all’olfatto e per un gusto decisamente amaro e piccante, con retrogusto di carciofo e mandorla.

Zona di produzione

Puglia

La Coratina è una cultivar autoctona pugliese, tipica del sud-est della provincia di Foggia e il nord-ovest della provincia di Bari. Viene coltivata in molte altre regioni italiane.

Descrizione

Il frutto ha dimensioni medie, forma ellissoidale, leggermente asimmetrico. L’invaiatura è tardiva e scalare.

L’olio di Coratina ha un colore verde con sfumature gialle, all’olfatto si presenta come un fruttato medio, con evidente note mandorlate. Il gusto è caratterizzato da un amaro deciso accompagnato da un buon piccante, con un retrogusto di carciofo e mandorla.

La resa in olio è molto elevata così come elevato è il contenuto in polifenoli.

Utilizzo in cucina / Abbinamento

Quest’olio dal carattere deciso si abbina bene a verdure alla brace, funghi porcini alla piastra, zuppe di legumi misti, pomodori in insalata, carne alla griglia, formaggi stagionati a pasta dura.

Conservazione

L’olio extravergine di Coratina  va conservato in luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce e da fonti di calore, la temperatura di conservazione ottimale è tra i 12 e i 18 gradi. La cantina è il posto ideale per conservare l’olio extravergine, che va consumato entro 12 mesi dalla data di imbottigliamento.

La degradazione dei polifenoli e dei principali componenti dell’olio extravergine di qualità è proporzionale al tempo di contatto con agenti esterni, quali luce e calore, che ne deteriorano le strutture.

Storia

Questa varietà di olive prende il  nome dal comune di Corato (Bari), ma la sua reale origine, molto antica, è sconosciuta. Per lungo tempo l’olio extravergine da monocultivar Coratina, grazie alle sue caratteristiche olfattive e gustative decise e intense, è stato utilizzato come olio da taglio, cioè come un olio utile a dare consistenza e resistenza a oli caratterialmente più deboli. Negli ultimi anni la qualità di questo olio è stata rivalutata, riconoscendone le virtù organolettiche e salutistiche, con conseguente diffusione della coltivazione in molte regioni italiane.