Farina di ceci della Val d’Orcia

Categoria: Pani, farine e prodotti da forno

Prodotto: Farina di ceci della Val d’Orcia

Produttore: Mulino Val d'Orcia

Dalla macinazione a pietra dei ceci, coltivati con metodo biologico in Val d’Orcia, si ottiene questa farina dal colore giallo tenue e dal sapore intenso.

Zona di produzione

Toscana

Viene prodotta in Val d’Orcia, provincia di Siena.

Descrizione

Di colore giallo paglierino e dal sapore intenso, questa farina a base di legumi è molto versatile in cucina e si presta alla realizzazione di svariate e gustose ricette. È  completamente priva di glutine ed è quindi adatta ad essere impiegata anche da parte di chi soffre di celiachia o di intolleranza al glutine.

Metodo di produzione

Questa farina si ottiene dalla macinazione a pietra dei ceci essiccati, coltivati in Val d'Orcia con metodo biologico. La caratteristica principale della macinazione a pietra è quella di macinare i ceci con una bassa velocità di lavorazione, riducendo il surriscaldamento delle macine e quindi delle farine che si ottengono, senza intaccare le proprietà nutritive del legume d’origine.

Proprietà

L’apporto nutrizionale della farina di ceci è simile a quello dei ceci secchi crudi, considerato che si ottiene dalla macinazione degli stessi, prevale la componente carboidratica (60,8%), che fornisce una buona quota di energia, seguita da quella proteica (24,7%), notevolmente minore è quella lipidica (14,7%) rappresentata per lo più da acidi grassi polinsaturi, il più abbondante dei quali è l’acido linoleico noto perché offre protezione dal rischio cardiovascolare.

La farina di ceci è priva di glutine e quindi è adatta ai pazienti celiaci e affetti da gluten-sensitivity; apprezzata dai vegani per il contenuto in amminoacidi essenziali. Può essere utilizzata in caso di ipercolesterolemia poiché totalmente priva di colesterolo, e nei regimi alimentari ipocalorici e dei pazienti diabetici poiché ha un indice glicemico minore rispetto alle farine derivate da altri cereali e un buon contenuto di fibre.

Ne è sconsigliato un consumo eccessivo per l’apporto in acido fitico e fitati, antinutrienti, e perché può causare gonfiore addominale e meteorismo.

Utilizzo in cucina / Abbinamento

La farina di ceci è ottima nella preparazione di pasta fresca, gnocchi, polpette, panature di pesce, oppure per ottenere una gustosa pastella per le verdure.  Può essere una deliziosa alternativa alle uova per preparare una frittata vegana con verdure di stagione. Inoltre, la farina di ceci è l'ingrediente di base di alcune ricette regionali completamente vegetali, come la farinata ligure e le panelle siciliane.

Conservazione

Va conservata in ambienti asciutti e puliti, a temperatura ambiente e al riparo dalla luce solare.

Storia

Le prime testimonianze archeologiche della coltivazione dei ceci derivano dall'Iraq e risalgono all'antichissima età del bronzo (3.500-1.200 a.C.). In seguito la coltivazione del cece si diffuse in Egitto e nell'Impero Romano. Attualmente, i ceci e la farina ottenuta sono consumati principalmente in India ed in Pakistan.

Il nome deriva dal latino cicer. È noto che il cognome di Cicerone discendeva da un suo antenato che aveva una caratteristica verruca a forma di cece sul naso. Il nome specifico arietinum si riferisce invece alla somiglianza che hanno i semi con il profilo della testa di un ariete.

Certificazioni


BIO