Farina di farro

Categoria: Pani, farine e prodotti da forno

Prodotto: Farina di farro

Produttore: Contadino di Galluzzo , Mulino Val D'Orcia , Mulino Val d'Orcia , Pastificio Maiella

La farina di farro si ottiene dalla macinazione di tre varietà di cereale (monococco, dicocco e spelta) ed è un ottimo ingrediente per svariate ricette.

Zona di produzione

Lazio

Marche

Toscana

Umbria

Le più importanti aree italiane di coltivazione del farro si trovano nel centro del nostro paese, in particolare nella regione Toscana. Il farro è un cereale molto robusto, che cresce su terreni poveri, anche con clima ostile, dove altri cereali non sono in grado di svilupparsi.

Descrizione

Il farro è la specie progenitrice dell’attuale frumento duro, dal quale  si differenzia in modo evidente per caratteristiche agronomiche ed organolettiche. Una delle differenze più spiccate rispetto al frumento duro riguarda il glutine. Nel farro, infatti, il contenuto di glutine è minore e risulta decisamente più digeribile (è comunque  presente e quindi non adatto a chi soffre di celiachia).

La farina di farro ha un sapore più deciso rispetto alla farina di frumento ed è di colore più scuro. E’ molto versatile in cucina e può essere utilizzata per la preparazione di numerose ricette.

Metodo di produzione

La farina di farro è il prodotto ottenuto dalla macinazione delle cariossidi di tre varietà di farro (monococco, dicocco e spelta). Il farro, essendo un cereale molto resistente, non necessita di diserbo o di concimazione a base di prodotti non naturali, risulta pertanto un cereale generalmente pulito da sostanze chimiche.

La farina di farro ottenuta con molitura a pietra  mantiene inalterate le proprietà nutritive ed organolettiche del cereale. L’intero chicco viene macinato con una bassa velocità di lavorazione, riducendo così  il surriscaldamento delle macine e di conseguenza delle farine.

Proprietà

La farina di farro, da un punto di vista nutrizionale, ha un elevato contenuto in fibre insolubili, da cui può trarre beneficio chi soffre di stitichezza, le stesse fibre inoltre fanno sì che i prodotti a base di tale farina diano un notevole senso di sazietà. Ha un elevato contenuto in proteine, in vitamine, tra cui la niacina (o vitamina PP o vitamina B3) che esplica la sua azione sulla protezione della pelle , sulla regolazione dei livelli sanguigni di colesterolo e sulla circolazione sanguigna, e in minerali, quali magnesio, potassio, fosforo, utili per il benessere del sistema nervoso, di quello cardiovascolare e di quello muscolo-scheletrico. La farina di farro integrale è un alimento con indice glicemico medio, sicuramente più basso rispetto alla farina raffinata di grano tenero o duro (la comune farina bianca) e la farina integrale della grande distribuzione. Per questo motivo il consumo della stessa può essere considerata una valida alternativa per chi soffre di diabete o per la perdita di peso, mantenendo i valori glicemia e insulinemia costanti.

Utilizzo in cucina / Abbinamento

La farina di farro è utilizzata per la produzione di pane e pasta, conferisce un aroma e un gusto più intenso rispetto al frumento. Si possono realizzare  dolci come torte, crostate e biscotti, nonché focacce, pizze piadine, grissini. Ottimo il pane con pasta madre e farina di farro cotto in forno a legna.

 

Conservazione

La farina di farro si conserva in luogo fresco e asciutto, lontana da fonti di calore e luce solare diretta. Ha una durata di 6 mesi.

Storia

Il farro è uno dei cereali più antichi conosciuti dall’uomo. Coltivato già 7.000 anni fa in Mesopotamia, è stato per secoli la base alimentare di intere popolazioni asiatiche e mediterranee. Fu introdotto in Italia dagli antichi Greci e si diffuse rapidamente in tutta la penisola, rimanendo per lungo tempo la coltura cerealicola privilegiata dalle popolazioni latine. Ad esso era attribuito un forte valore simbolico: in epoca romana il farro era il dono che gli sposi si scambiavano durante la cerimonia nuziale come buon auspicio. Non solo, era anche la paga che i legionari ricevevano per i loro servigi. Era un cereale    così importante  che, infatti, il termine “farina” deriva proprio da far, il nome comune in latino del farro.

Ingredienti

Farro