Farro dicocco perlato

Categoria: Pasta, riso e cereali

Prodotto: Farro dicocco perlato

Produttore: Mulino Val d'Orcia

Il farro dicocco perlato è un cereale di veloce cottura, ottimo ingrediente per zuppe e minestre. Può essere cucinato con la stessa procedura del risotto.

Zona di produzione

Lazio

Marche

Toscana

Umbria

Il farro dicocco (triticum dicoccum) è la varietà  più diffusa e coltivata nel nostro paese, le zone d’eccellenza di produzione  sono i territori dell’Italia centrale, in particolar modo la regione Toscana. Cresce bene a temperature medio basse, ad un’altitudine compresa tra i 300 e i 1000 metri sul livello del mare.

Descrizione

Il farro è la specie progenitrice dell’attuale frumento duro, dal quale, tuttavia, si differenzia in modo evidente per caratteristiche agronomiche ed organolettiche. Una delle differenze più spiccate rispetto al frumento duro riguarda il glutine. Nel farro, infatti, il contenuto di glutine è minore e risulta decisamente più digeribile (è comunque  presente e quindi non adatto a chi soffre di celiachia).

Il farro dicocco è il farro più diffuso e coltivato in Italia in quanto il più adattabile a condizioni ambientali difficili e quello con  una resa maggiore.

La differenza tra il farro (chiamato anche farro decorticato) e il farro perlato sta nel fatto che quest’ultimo è più raffinato poiché viene eliminata, durante il processo di lavorazione, la pellicola esterna chiamata anche glumetta. Per questo motivo, il farro perlato ha una cottura più veloce  simile a quella del riso (20-25 minuti).

Il farro ha un gusto intenso, un sapore ed un profumo unici, non scuoce perché i chicchi sono vitrei, è ricco di proteine e di fibre, vitamine e sali minerali, ma ha basso contenuto calorico.

Metodo di produzione

La semina del farro avviene in autunno, su terreno precedentemente preparato.  La pianta è robusta e non necessita di concimi chimici o fitofarmaci, essendo resistente al freddo, alle malattie e agli agenti infestanti.

La raccolta è più tardiva rispetto al frumento tenero e viene effettuata a partire dalla fine della prima metà di luglio e fino a metà agosto con le normali macchine usate anche per la mietitrebbiatura del grano.

Il farro perlato è una granella di farro dicocco decorticato al quale è stato eliminato in modo meccanico il suo rivestimento esterno.

Utilizzo in cucina / Abbinamento

Il farro perlato mantiene gli stessi usi del decorticato, ma, grazie all'eliminazione del rivestimento esterno, necessita di un tempo di cottura più breve. Per questo viene spesso aggiunto in zuppe e minestre, anche all'ultimo momento, o utilizzato in sostituzione del riso per fantasiosi primi piatti e per insalate fredde. Il farro si accompagna molto bene coi legumi e le verdure, esaltandone gusti e profumi.

Conservazione

Si conserva in luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di calore e da luce solare diretta.

Storia

Il farro è uno dei cereali più antichi conosciuti dall’uomo. Coltivato già 7.000 anni fa in Mesopotamia, è stato per secoli la base alimentare di intere popolazioni asiatiche e mediterranee. Fu introdotto in Italia dagli antichi Greci e si diffuse rapidamente in tutta la penisola, rimanendo per lungo tempo la coltura cerealicola privilegiata dalle popolazioni latine. Ad esso era attribuito un forte valore simbolico: in epoca romana il farro era il dono che gli sposi si scambiavano durante la cerimonia nuziale come buon auspicio. Non solo, era anche la paga che i legionari ricevevano per i loro servigi. Era un cereale    così importante  che, infatti, il termine “farina” deriva proprio da far, il nome comune in latino del farro.

Ingredienti

Farro dicocco (triticum dicoccum)