Giuggiolone

Categoria: Caffè, liquori e distillati

Prodotto: Giuggiolone

Produttore: Azienda Agricola Sigi

Il Giuggiolone è una bevanda a base di vino e giuggiole, ottenuta dalla macerazione del frutto della giuggiola con vino trebbiano in un procedimento molto particolare che dura più di tre anni.

Zona di produzione

Marche

Il Giuggiolone viene prodotto nelle colline maceratesi (Marche) dall’azienda agricola SiGi.

Descrizione

Il Giuggiolone è una bevanda a base di vino e giuggiole di un colore oro intenso e molto limpido. Al naso regala tutto il profumo del frutto della giuggiola matura, in bocca è pulito ed equilibrato, ha una struttura caratterizzata da acidità ed un gusto di giuggiola matura, dattero, fico, miele, molto lungo.

Il giuggiolo (Ziziphus zizyphus), noto anche come dattero cinese, è una pianta a foglie decidue spesso utilizzata come pianta ornamentale. Si ritiene che il giuggiolo sia originario dell’Africa settentrionale e della Siria, e che sia stato successivamente esportato in Cina e in India, dove viene coltivato da oltre 4000 anni. Furono i romani i primi ad importarlo  in Italia e la chiamarono “Zyzyphum”.

La giuggiola, oltre ad essere tanto stuzzicante per il palato, ha notevoli proprietà benefiche ed è ricco soprattutto di vitamina C. Nella tradizione popolare è considerato uno dei quattro frutti “pettorali” con fichi, datteri e uvetta.

Metodo di produzione

Il Giuggiolone SiGi è ottenuto dalla macerazione del frutto della giuggiola con vino trebbiano, in un procedimento molto particolare che dura più di tre anni e che permette di estrarre il succo oleoso del frutto. Le giuggiole vengono raccolte, lavate ed asciugate e poi delicatamente pressate. Il «mosto oleoso» che se ne ricava viene messo in botti d’acciaio per una prima maturazione e decantazione che dura quasi un anno per poi iniziare la lentissima fermentazione con vino e zucchero.

Successivamente alla svinatura matura ancora per 8 mesi circa, poi viene filtrato e imbottigliato. Una volta in bottiglia rimane in affinamento altri 6 mesi circa.

Utilizzo in cucina / Abbinamento

Si accompagna benissimo a tutti i dolci secchi, specie mandorlati; particolarmente indicato ad abbinamenti con formaggi stagionati piccanti o erborinati.

Conservazione

Il Giuggiolone si conserva in frigorifero ben chiuso per lunghi periodi; può essere conservato fuori dal frigo senza problemi (in questo caso potrebbe però perdere la lucentezza del colore oro per andare verso un ambrato, dopo un lungo periodo).

Storia

Sembra che già Omero conoscesse il giuggiolo selvatico. Egli narra che Ulisse e i suoi uomini, portati fuori rotta da una tempesta, approdarono all'isola dei Lotofagi, nel Nord dell’Africa. Alcuni dei suoi uomini, una volta sbarcati per esplorare l'isola, si lasciarono tentare dal frutto del loto, un frutto magico che fece loro dimenticare mogli, famiglie e la nostalgia di casa. È probabile che il loto di cui parla Omero sia proprio lo Zizyphus lotus, un giuggiolo selvatico, e che l'incantesimo dei Lotofagi non fosse provocato da narcotici, ma soltanto dalla bevanda alcolica che si può preparare coi frutti del giuggiolo. Per gli antichi Romani, il giuggiolo era il simbolo del silenzio e come tale adornava i templi della dea Prudenza. In Centro Italia in molte case coloniche era coltivato adiacente alla casa nella zona più riparata ed esposta al sole; si riteneva che fosse una pianta portafortuna.

“Andare in Brodo di Giuggiole” è un proverbio molto conosciuto in Italia. In riferimento al contenuto zuccherino delle giuggiole, il proverbio viene usato per indicare chi prova  la dolcezza di un forte godimento.

Ingredienti

Giuggiole, vino bianco, zucchero