Lenticchie

Categoria: Frutta, verdura e legumi

Prodotto: Lenticchie

Produttore: belisario , Mulino Val d'Orcia

Alimento simbolo di prosperità e abbondanza, le lenticchie sono legumi dal gusto intenso, ricchi di proteine nobili, di diversa colorazione e dimensione a seconda della varietà.

Zona di produzione

Abruzzo

Campania

Lazio

Marche

Molise

Puglia

Sicilia

Toscana

La coltivazione della lenticchia è concentrata principalmente nelle regioni del centro-sud del nostro paese.

Descrizione

La lenticchia è una pianta annuale erbacea, i cui frutti sono dei baccelli appiattiti, corti, contenenti due semi dalla caratteristica forma a lente leggermente bombata.

Legumi saporiti, benefici e nutrienti, le lenticchie si presentano di colore differente a seconda della varietà; quella più comune è di colore marrone e si trova anche in scatola, ma esistono anche tipologie di colore giallo, arancione tenue, verde e rosso. In base alla loro dimensione, si possono distinguere in lenticchie a seme grande e lenticchie a seme piccolo.

 

 

Metodo di produzione

Le lenticchie vengono seminate  in novembre nelle zone di minor altitudine, in marzo-aprile nelle zone di elevata altitudine. La preparazione del terreno va fatta accuratamente arando subito dopo aver raccolto il cereale. Seguono lavori di affinamento per preparare il letto di semina. La lenticchia resiste anche in climi siccitosi e sopravvive persino con pochissima acqua, assicurando una resa piuttosto soddisfacente.

Nelle aree a clima semi-arido, dove la lenticchia è prevalentemente diffusa, entra in avvicendamento con il cereale autunnale, frumento od orzo, costituendo un'ottima coltura da far precedere al cereale.

Proprietà

Le lenticchie fanno parte del gruppo dei legumi. Il loro contenuto proteico è elevato tanto da essere in alcuni casi considerati sostituti della carne, ma il valore biologico è inferiore. Anche la quota carboidratica è ben rappresentata ed è costituita prevalentemente da amido, con un conseguente elevato apporto calorico e quindi energetico. Sono un’ottima fonte di fibre sia insolubili che solubili, le prime a sostegno della regolazione del transito intestinale, le seconde note per il mantenimento dei livelli glicemici e colesterolemici. Il rapporto acidi grassi polinsaturi/saturi a favore dei primi, le rende adatte alla prevenzione dell’aterosclerosi. Discreto è l’apporto in vitamine, soprattutto del gruppo B, e in folati, sostanze utili al corretto sviluppo del feto. Infine, forniscono sali minerali, il più abbondante dei quali è il potassio, utile per la regolazione della pressione arteriosa, della contrazione muscolare e dell’impulso nervoso, seguito dal fosforo, che favorisce l’assorbimento di calcio nell’intestino e partecipa alla formazione delle ossa, oltre a essere di aiuto nella concentrazione e negli stati depressivi, e poi ancora il ferro,essenziale negli stati di anemia e lo zinco. Non manca una quota rilevante di flavoinoidi ad azione antiossidante, protettivi nei confronti di tumori, malattie cardiovascolari, malattie neurodegenerative, diabete. Come per gli altri vegetali, la cottura per bollitura può ridurre in parte la componente nutritiva, si consiglia pertanto l’utilizzo di una moderata quantità di acqua o la cottura al vapore.

Utilizzo in cucina / Abbinamento

Perfette nelle zuppe e in accompagnamento ai tradizionali piatti natalizi quali zampone o cotechino, le lenticchie sono un alimento molto versatile in cucina e adatto a tutte le stagioni. Con il riso, nelle minestre, per la preparazione di polpette o insalate miste, come condimento della pasta, le lenticchie si adattano a molte gustose ricette italiane.

 

Conservazione

Le lenticchie secche vanno conservate in un luogo fresco e asciutto e consumate entro la data di scadenza indicata sulla confezione. Una volta cotte invece, si conservano in frigorifero per due o tre giorni.

Storia

Le lenticchie sono state tra i primi legumi ad essere sfruttati in ambito alimentare, le loro origini sono antichissime e sembrano risalire al VI millennio a. C., come risulta da ritrovamenti fatti nell’odierna Turchia.

Le lenticchie erano il cibo dei poveri delle civiltà greca e romana; nella Bibbia si narra che Esaù rinunciò alla figlia primogenita in cambio di un piatto di lenticchie. Secondo la tradizione, le lenticchie simboleggiano la prosperità e il denaro, in quanto hanno una particolare forma a lente che ricorda quella delle monete.