Miele di castagno

Categoria: Confetture, miele e gelatine

Prodotto: Miele di castagno

Produttore: Azienda Agricola Davide Poggi , Azienda Apistica Correnti

Il miele di castagno si presenta di colore ambrato scuro, con profumo e gusto amaro di sottobosco. Ottimo consumato in purezza o in abbinamento a formaggi e carni.

Zona di produzione

Emilia Romagna

Sicilia

Le maggiori zone di produzione si concentrano su Alpi, Appennini e zone montuose delle principali isole.

Descrizione

Il miele di castagno ha un colore rosso ambrato molto intenso, dall’odore leggermente acre e legnoso, dal sapore amaro e deciso che richiama l’intensità del sottobosco.

A differenza di altri mieli, non presenta cristallizzazione, rimane sempre piuttosto liquido. Il miele è prezioso per le sue molteplici proprietà curative; al suo interno si trovano oligoelementi, vitamine, sostanze battericide e antibiotiche. Il miele di castagno, in particolare, ha proprietà  mucolitiche ed è regolatore dell’intestino.

Metodo di produzione

Il processo inizia con il prelievo del melario e l'estrazione dei telai in legno pieni di miele. La prima fase di lavorazione è la disopercolatura ossia l'eliminazione, tramite delle spatole, dei tappi di cera che le api mettono sopra le celle piene di miele.

Successivamente, i telai vengono inseriti, in posizione verticale, dentro smielatori centrifughi, che consentono di estrarre il miele per forza centrifuga. Il miele estratto viene sottoposto a filtrazione o decantazione per eliminare eventuali impurità. Infine il miele purificato viene invasettato ed è pronto per il consumo.

Proprietà

Ricavato dalla fioritura estiva dell'albero Castanea sativa (appartenente alla famiglia delle Fagacee), il miele di castagno contiene moltissimo polline che gli conferisce un gusto molto forte e ne aumenta il valore nutritivo. Esso è, infatti, tra i mieli più ricchi in sali minerali, principalmente il potassio, elemento importantissimo nella regolazione del battito cardiaco e dell'attività neuromuscolare. Sono inoltre presenti, in quantità minore, altri elementi quali cloro, zolfo, sodio, calcio, fosforo, magnesio, silicio, ferro, manganese e rame.

Il miele di castagno non contiene saccarosio ma zuccheri semplici, in prevalenza fruttosio, che l'organismo può utilizzare più a lungo, contribuendo a mantenere la glicemia a livelli più stabili (senza eccedere nelle dosi). 100 g di miele apportano 300 kilocalorie, immediatamente disponibili dopo l'ingestione, senza necessità di preventiva digestione. Ciò lo rende particolarmente indicato per gli sportivi prima, durante e dopo uno sforzo fisico, aumentando la resistenza e favorendo un veloce recupero dell'energia impiegata.

Contiene sostanze con spiccate proprietà battericida. Spesso citato nella tradizione popolare per le sue proprietà terapeutiche per le vie respiratorie. Oggi è noto che un cucchiaino ogni mattina sul pane o per dolcificare le bevande aiuta a disinfettare le prime vie respiratorie e a prevenire la tosse, il raffreddore e mal di gola. Il segreto sembra essere una proteina del sistema immunitario delle api nota come defensina-1.

Utilizzo in cucina / Abbinamento

Il sapore molto particolare di questo miele non lo rende adatto a dolcificare, ma  ad essere consumato in purezza, su pane e fette biscottate. È ottimo come accompagnamento ai formaggi, sia stagionati che freschi. Particolarmente azzeccato l’abbinamento con gli arrosti, soprattutto se di carni dal sapore intenso.

Il miele di castagno è anche l’ingrediente originale di alcune ricette di birre artigianali italiane.

Conservazione

Il miele non ha scadenza, ma è preferibile consumarlo entro due anni per valorizzarne la freschezza e le proprietà. Va conservato ben chiuso in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce.

Storia

Per millenni il miele ha rappresentato l'unico alimento zuccherino concentrato disponibile. Le prime tracce di arnie costruite dall'uomo risalgono al VI millennio a.C. circa.

Per i romani era il dolcificante ideale: veniva usato crudo e cotto per la preparazione di dolci, birre e conserve. Era inoltre l’ingrediente fondamentale dell’idromele, la bevanda degli dei,  prodotta dalla fermentazione alcolica del miele diluito con l’acqua.