Miele Millefiori

Categoria: Confetture, miele e gelatine

Prodotto: Miele Millefiori

Produttore: Azienda Agricola Davide Poggi , Azienda Apistica Correnti

Il millefiori è il miele più diffuso in Italia, la sua caratteristica è di essere estremamente variabile nel colore e nel sapore, poiché deriva da infinite varietà di fiori.

Zona di produzione

Emilia Romagna

Sicilia

Il miele millefiori viene prodotto in tutta Italia, con risultati molto diversi  a seconda della località e della stagione. Essendo derivante da nettari di differenti varietà di fiori, ogni zona di produzione conferisce a questo miele peculiarità uniche.

Descrizione

Il millefiori è un miele tra i più comuni e diffusi ed è prodotto da nettari di svariate specie di fiori. Presenta sapore, colore e profumo diversi di anno in anno, a seconda  dei fiori maggiormente presenti nel territorio.

Il miele è prezioso per le sue molteplici proprietà curative: al suo interno si trovano oligoelementi, vitamine, sostanze battericide e antibiotiche. Il miele millefiori, in particolare, ha proprietà anti infiammatorie per la gola e tonificanti.

Metodo di produzione

Il processo inizia con il prelievo del melario e l'estrazione dei telai in legno pieni di miele. La prima fase di lavorazione è la disopercolatura ossia l'eliminazione, tramite delle spatole, dei tappi di cera che le api mettono sopra le celle piene di miele.

Successivamente, i telai vengono inseriti, in posizione verticale, dentro smielatori centrifughi, che consentono di estrarre il miele per forza centrifuga. Il miele estratto viene sottoposto a filtrazione o decantazione per eliminare eventuali impurità. Infine il miele purificato viene invasettato ed è pronto per il consumo.

Proprietà

Il Miele millefiori è una tipologia di miele ottenuta da api che raccolgono il nettare da una moltitudine di fiori e non da un singolo, per cui le sue caratteristiche organolettiche, sapore, odore, colore, sono variabili e strettamente dipendenti dalle tipologie floreali su cui le api di volta in volta si nutrono.

100g di miele forniscono ben 304 kcal, attribuibili per lo più alla quota carboidratica che ne rappresenta circa l’80%, ed è costituita essenzialmente da fruttosio e glucosio, zuccheri semplici e naturali prontamente utilizzabili dall’organismo per ricavarne energia. L’acqua è presente al 18%, le proteine allo 0,6%, una piccola percentuale è riservata anche alla vitamina C e a quelle del gruppo B (niacina e riboflavina) e ai minerali, potassio, calcio, fosforo e magnesio.

Numerosissime sono le proprietà nutraceutiche e medicinali, tra queste: è un potente antibiotico e antisettico naturale tanto da essere applicato sulle ferite per una veloce guarigione; antiinfiammatorio e  sedativo, quindi adatto al trattamento della tosse; ha un maggiore potere dolcificante e un minore apporto calorico rispetto al saccarosio (zucchero solitamente utilizzato in cucina) per cui ne rappresenta una valida alternativa anche nei regimi ipocalorici.

Studi scientifici hanno dimostrato che il Miele millefiori grezzo è particolarmente ricco sia in quantità che in varietà di antiossidanti naturali, come i flavonoidi e altri polifenoli, molecole benefiche per la protezione delle cellule contro i danni dei radicali liberi, per la loro azione antiaterogena, chemiopreventiva e, più in generale, di contrasto contro le malattie degenerative.

L’inclusione di questo alimento nella dieta può quindi rappresentare una valida integrazione all’apporto di polifenoli solitamente dovuto a frutta e  verdura.

Utilizzo in cucina / Abbinamento

Il miele millefiori trova ottimo impiego per prime colazioni e merende, è inoltre consigliato su formaggi freschi e sulla macedonia di frutta.

Il bouquet profumato di sapori ne fa un ingrediente ideale per raffinate delizie di pasticceria.

Conservazione

Il miele non ha scadenza, ma è preferibile consumarlo entro due anni per valorizzarne la freschezza e le proprietà. Va conservato ben chiuso in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce.

Storia

Per millenni il miele ha rappresentato l'unico alimento zuccherino concentrato disponibile. Le prime tracce di arnie costruite dall'uomo risalgono al VI millennio a.C. circa.

Per i romani era il dolcificante ideale: veniva usato crudo e cotto per la preparazione di dolci, birre e conserve. Era inoltre l’ingrediente fondamentale dell’idromele, la bevanda degli dei,  prodotta dalla fermentazione alcolica del miele diluito con l’acqua.