Nostrale di Rigali

Categoria: Olio extravergine d'oliva

Prodotto: Nostrale di Rigali

Produttore:

L’olio monocultivar Nostrale di Rigali all’olfatto presenta un fruttato leggero di erbaceo e al gusto si caratterizza per la dolcezza, con leggere note di amaro e piccante.

Zona di produzione

Marche

Umbria

La Nostrale Di Rigali è una varietà di olivo umbra, coltivata nei comuni di Gualdo Tadino, Nocera Umbra e Gubbio, in provincia di Perugia. È sporadicamente diffusa anche in alcune aree interne della provincia di Pesaro.

Descrizione

Il frutto è di grandi dimensioni, forma ovoidale, di colore verde chiaro che tende al viola scuro a maturazione. L’invaiatura è tardiva e contemporanea, la resa in olio è piuttosto elevata.

L’olio che si ottiene dalla Nostrale di Rigali ha un colore giallo con riflessi verdi. Le sensazioni olfattive sono di erbaceo, con note di pomodoro e carciofo. Al gusto è dolce, delicato, con leggere note di amaro e piccante.

È un olio particolarmente ricco di polifenoli.

Utilizzo in cucina / Abbinamento

Si abbina ottimamente a tutti i piatti della tradizione gastronomica umbra, come i crostini ai fegatini di pollo, gli strangozzi al tartufo nero, la zuppa di ceci e la carne alla griglia.

Conservazione

L’olio extravergine d’oliva va conservato in luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce e da fonti di calore, la temperatura di conservazione ottimale è tra i 12 e i 18 gradi. La cantina è il posto ideale per conservare l’olio extravergine, che va consumato entro 12 mesi dalla data di imbottigliamento.

La degradazione dei polifenoli e dei principali componenti dell’olio extravergine di qualità è proporzionale al tempo di contatto con agenti esterni, quali luce e calore, che ne deteriorano le strutture.

Storia

La Nostrale di Rigali nasce nella frazione di Rigali, comune di Gualdo Tadino,  in prossimità del monte Pennino, a ridosso dell’Appennino Umbro-Marchigiano.

La denominazione di questa cultivar si deve al  professor Francesconi, della facoltà di Agraria dell’Università di Perugia, che le diede il nome del luogo dove fu notata come pianta autoctona. Non è possibile stabilirne l'origine, ma le sue tracce sono documentate fin dal medioevo in diversi atti notarili.

La Nostrale di Rigali è una varietà in grado di fronteggiare temperature molto rigide, riuscì infatti a sopravvivere alle storiche gelate degli inverni del 1954 e del 1985, che distrussero gran parte degli ulivi di Umbria e Toscana.