Okra

Categoria: Frutta, verdura e legumi

Prodotto: Okra

Produttore: Azienda Agricola Vallese

L’okra, o gombo, è una pianta di origini africane il cui baccello, lungo mediamente 8 centimetri e di colore verde, è edibile ed utilizzato in cucina.

Zona di produzione

Lazio

Sardegna

Sicilia

Toscana

L’okra è  una pianta che cresce bene nei climi caldi, può essere coltivata in tutta Italia, limitatamente ai mesi estivi. La sua produzione nel nostro paese è stata introdotta solo in tempi molto recenti, e, ad oggi,  è la Sicilia la regione con la maggior produzione (il 90%). Altre regioni, come la Sardegna, il Lazio e la Toscana, hanno iniziato a coltivare questa pianta.

Descrizione

L’Okra, detta anche gombo, è una pianta che appartiene alla stessa famiglia della malva, dell’ibisco e della pianta del cotone. Ha origini africane e si sviluppa principalmente in climi temperati tropicali e caldi. È molto comune in Africa, in India, nel Medio Oriente e in Sud America. Recentemente è stata introdotta la sua coltivazione anche in Italia.

I frutti di questa pianta sono edibili ed usati in cucina; sono ricchi di vitamine, acido folico, calcio, zinco e potassio; contengono una preziosa sostanza gelatinosa in grado di lenire i problemi intestinali.

L’Okra si presenta nell’aspetto simile ad un fagiolino verde, il suo baccello è lungo circa otto centimetri, costoluto e tenero. Il sapore ricorda  quello degli asparagi. E’ detta anche “dita di donna” per la forma dei suoi frutti.

Metodo di produzione

Nonostante sia ancora poco conosciuta in Italia, l’okra può essere facilmente coltivabile in qualsiasi terreno, purché ben drenato, concimato ed esposto al sole. La temperatura ottimale è di 30 gradi, ma cresce bene anche con climi miti, intorno ai 16 gradi.

La coltivazione si  effettua nei mesi estivi, la semina  inizia a fine maggio, mentre il raccolto va da luglio fino al termine di agosto. Le piante possono superare i due metri d’altezza, le foglie sono ampie e con peli urticanti.

Il fiore dell’okra è a calice, di colore bianco crema con l'interno marrone; da esso si sviluppa il frutto che va raccolto quando raggiunge la lunghezza di 6-8 centimetri. Se lasciato maturare di più diventa duro e immangiabile.

Proprietà

L’ Okra o Abelmoschus esculentus è un vegetale poco conosciuto ma dalle interessanti proprietà nutritive e nutraceutiche. I semi contenuti all’interno di questo frutto sono fonte di lipidi e proteine. La presenza di amminoacidi essenziali e non essenziali e la buona dose di lisina e triptofano, rendono l’Okra paragonabile alla soia e, quindi, un alimento particolarmente adatto alla dieta vegana e vegetariana. Inoltre, possiede pochissime calorie ma ha un gusto particolare, caratteristiche che lo rendono adatto alla preparazione di piatti leggeri ma saporiti.

Utilizzo in cucina / Abbinamento

L'okra ha un impiego molto versatile in cucina e la ritroviamo in numerose ricette. Può essere consumata fresca in insalata, oppure cotta a vapore, stufata, fritta  o gratinata. E’ ottima anche come addensante per zuppe e minestre, poiché la sostanza gelatinosa che contiene conferisce cremosità alle pietanze. Il suo sapore delicato e gustoso può ricordare quello dei fagiolini o degli asparagi.

Dell’okra si possono utilizzare anche le foglie per la preparazione di salutari tisane; dai semi maturi si ottiene un olio da tavola, mentre i semi secchi e macinati sono un’ottima alternativa al caffè.

 

Conservazione

L’okra è un vegetale molto delicato, che si scurisce  e deteriora con molta facilità. Va conservata in frigorifero e consumata entro 2-3 giorni dal raccolto.

Per conservarla più a lungo, un’ottima soluzione è mettere l’okra sott’aceto oppure congelarla (sia da fresca che dopo averla sbollentata leggermente).

Al momento dell'acquisto i frutti devono avere colore verde intenso, essere consistenti, senza macchie scure e con lunghezza inferiore a 10 cm.

Storia

Questa originale pianta è stata portata negli Stati Uniti dagli schiavi dell’Africa ed è stata considerata per molto tempo un alimento per i poveri, fatto che ha contribuito alla sua scarsa diffusione.

Oggi l’okra è ancora relativamente poco conosciuta in Italia, la sua coltivazione ed utilizzo sono  diffusi nella fascia tropicale dell'Africa, dell'America e dell'Asia. In Europa è coltivata soprattutto in Grecia e in Turchia,

Recentemente si è iniziato a coltivare l'okra anche nel nostro paese, sia per la richiesta da parte della popolazione di immigrati, che per un interesse per questo gustoso vegetale, dagli svariati utilizzi in cucina e dalle benefiche proprietà per la salute.