Semola integrale di grano duro Timilia

Categoria: Pani, farine e prodotti da forno

Prodotto: Semola integrale di grano duro Timilia

Produttore: I&C srl

La semola integrale di grano duro Timilia viene prodotta tramite macinazione a pietra naturale ed è particolarmente versatile nel suo utilizzo in cucina.

Zona di produzione

Sicilia

Il grano Timilia o Tumminia è coltivato con metodo biologico in aziende agricole di Raffadali, comune collinare della Sicilia (425 m s.l.m.), a ridosso della bellissima valle dei templi di Agrigento.

Descrizione

Questa semola integrale è prodotta mediante macinazione a pietra naturale della cultivar di grano duro Timilia o Tumminia, che rientra nella categoria dei grani antichi autoctoni siciliani. Si presenta di colore grigiastro, grazie alla presenza della crusca, e con un profumo intenso, grazie alla presenza degli oli essenziali che dal germe vengono trasferiti alla semola.

La molitura a pietra, lavorando a basso regime di giri, non surriscalda il prodotto durante la rottura della cariosside, e regala un prodotto finale di altissimo pregio, ricco di sostanze importanti come proteine, vitamine, magnesio, calcio, ferro e altri sali minerali. Si può definire una semola integrale ad alto contenuto proteico e basso indice di glutine. Questo non solo ne determina l’alta digeribilità, ma la rende particolarmente adatta alla panificazione. Infatti, il pane realizzato con un a percentuale di semola  di Tumminia, resta morbido e fragrante per 3-4 giorni.

Metodo di produzione

Il grano Timilia si presta molto bene alla coltivazione in biologico, in quanto, essendo una cultivar che si è adattata nel corso dei secoli all’ambiente siciliano, non richiede l’ausilio di pesticidi o fertilizzanti chimici.

Non avendo subito alterazioni genetiche,  il sapore, gli aromi ed i contenuti nutrizionali di questo prezioso grano si sono preservati inalterati nel tempo.

La semola di Timilia viene prodotta  seguendo l’antico metodo della molitura a pietra, che permette di ottenere semole ad alto valore nutrizionale e organolettico.  Dalla macinazione a pietra si ottiene una semola a granulometria irregolare, ricca di crusca e con la totale conservazione del germe. Proprio nel germe è contenuta la parte più nobile e saporita del seme.

Proprietà

I derivati della varietà Timilia, hanno un elevato contenuto in lignani, composti che appartengono alla classe dei polifenoli, che hanno azione antiossidante, contrastando i radicali liberi responsabili dei processi di invecchiamento e danno cellulare. Esercitano un ruolo protettivo nei confronti di malattie cardiovascolari, epatiche, neurodegenerative, tumorali.

Ottenuta per molitura a pietra, ha un elevato contenuto in fibre, per lo più insolubili, che regolano le funzioni intestinali tanto da avere un effetto benefico su eventuali stati di stipsi, e riducono il tempo di transito delle feci attraverso il lume dell’intestino con un effetto protettivo nei confronti di eventuali stati infiammatori.

Utilizzo in cucina / Abbinamento

Questa semola, avendo un alto contenuto proteico e un basso indice di glutine, si presta molto bene alla panificazione. Il pane ottenuto si presenta con un profumo e un aroma  intenso, altamente digeribile, che si conserva morbido e soffice per alcuni giorni.

Il pane tipico prodotto con questa particolare semola è chiamato “Pane nero di Castelvetrano”, presidio slow food, originario di un piccolo paese omonimo della provincia trapanese.

La semola di Timilia presenta un’elevata versatilità, che la rende idonea per la preparazione di moltissimi prodotti come impasti per pizza,  pasta artigianale fresca e secca, e biscotti.

Conservazione

La semola di grano duro Timilia va  conservata in luogo fresco e asciutto, lontano da luce e fonti di calore.  Essendo una semola ricca di oli essenziali presenta una conservazione limitata, di circa 6 mesi.

Storia

Il grano Timilia veniva coltivato in Sicilia già nel periodo greco con il nome di Trimeniaios o Trimenaio, cioè grano a ciclo trimestrale. Infatti, è una varietà ciclo breve che può essere seminata a gennaio nelle zone marittime o addirittura a marzo in quelle collinari, con raccolta comunque a giugno-luglio,  per questo motivo è chiamato anche grano marzuolo. Per le famiglie siciliane rappresentava un’importante ancora di salvezza, in quanto veniva impiegata nelle primavere successive ad autunni piovosi, che non consentivano la crescita di altri tipi di grano. Tale caratteristica garantì nei secoli la sopravvivenza di molte famiglie, tanto da fargli guadagnare l’appellativo di “grano salva vita”. È un grano molto resistente alla siccità, adatto alle coltivazioni in paesi caldi e secchi, per questo motivo prese piede nelle regioni del sud Italia come la Sicilia.

Ingredienti

Grano duro Timilia o Tumminia