Tagliatelle al tartufo bianco

Categoria: Pasta, riso e cereali

Prodotto: Tagliatelle al tartufo bianco

Produttore: Pastificio Fanelli

Aromatizzate con tartufo bianco di primissima qualità, queste tagliatelle di grano duro si gustano al meglio con l’aggiunta di olio extravergine di oliva.

Zona di produzione

Lazio

Vengono prodotte nella zona della Tuscia Viterbese.

Descrizione

Queste particolari tagliatelle trafilate al bronzo vengono preparate artigianalmente aggiungendo il tartufo bianco all’impasto di semola di grano duro. Si caratterizzano per il delicato sentore di tartufo.

Metodo di produzione

Vengono prodotte con metodologia artigianale utilizzando grano duro e tartufo bianco di primissima qualità, con trafilatura al bronzo ed essiccazione a bassissime temperature.

Proprietà

Le tagliatelle al tartufo bianco sono un prelibato alimento, preparato artigianalmente aggiungendo il tartufo bianco all’impasto di semola di grano duro. Questo prezioso fungo, noto anche come  Tuber magnatum, rappresenta la varietà più rara e pregiata di tartufo.

Esso è tenuto in grande considerazione per la sua capacità di impreziosire aromaticamente molti piatti. Essenzialmente si tratta di un alimento a base di acqua, con una grossa quantità di fibra e sali minerali. Contiene, inoltre, una discreta quantità di sostanze azotate e proteine, mentre modesto è il contenuto di carboidrati.

Le proprietà benefiche del tartufo bianco sono dovute principalmente alla sua ricchezza in antiossidanti, molecole che aiutano a combattere i radicali liberi, contrastando l’invecchiamento cellulare e prevenendo l’insorgenza di molte malattie. Possiede, inoltre, proprietà elasticizzanti, in grado di stimolare la produzione di collagene, una sostanza naturale che mantiene elastica e tonica la pelle. Tanto che oggi è considerato un vero e proprio alleato di bellezza e in campo cosmetico debutta la “tartufoterapia”.

 

Utilizzo in cucina / Abbinamento

Si gustano al meglio con la sola aggiunta di una leggera grattata di tartufo bianco fresco ed un filo di olio extravergine di oliva di qualità.

 

Conservazione

Questo tipo di pasta va conservata in luogo fresco ed asciutto, al riparo dai raggi solari, per garantirne la durata e gustarne la fragranza.

Storia

Nella Storia Naturale di Plinio il Vecchio si hanno le prime notizie certe sul tartufo. Con il filosofo greco Plutarco si diffuse l’idea che questo prezioso fungo nascesse dall’azione combinata di acqua, calore e fulmini.

Nel Rinascimento, il medico umbro Alfonso Ceccarelli scrisse un libro sul tartufo, in cui vennero raccolti opinioni di naturalisti e racconti storici. Il libro mette in risalto il tartufo come cibo d’eccellenza, da sempre molto apprezzato, soprattutto dalla nobiltà e come questa raffinata prelibatezza potesse avere su alcune persone  un effetto “estatico”.

Ingredienti

Semola di grano duro, tartufo bianco, olio essenziale di tartufo bianco.